persone
28 Febbraio, 2008 at 5:45 pm | In cern, svizzera | 3 Commentsqui si incontrano tante persone, tra le tante mi sono trovato in sintonia con un collega sloveno che e’ arrivato anche lui da poco.
la settimana scorsa non vedendomi in giro mi ha scritto per chiedermi che fine avessi fatto. insomma, e’ venuto fuori che entrambi abbiamo perso una persona cara la settimana scorsa, entrambi per colpa di una brutta malattia, queste persone erano legate a ciascuno per una ragione molto simile, e come se non bastasse entrambi abbiamo la stessa situazione personale e sentimentale.
e’ strano come le persone si incontrino, ed in qualche modo entrino in sintonia con i propri simili senza bisogno di dire a parole chi siamo.
make my way back home when i learn to fly
22 Febbraio, 2008 at 9:53 am | In foo fighters, homesick | 3 Comments
… quanto ha ragione… Dave Grohl e’ un mito
mi sembra sempre strano non vederlo dietro la batteria, segni dell’eta’…
profumi svizzeri
15 Febbraio, 2008 at 11:40 am | In svizzera | 4 Commentsieri sera, sono tornato a casa intorno alle nove, piu’ morto che vivo. digito il codice di sicurezza all’ingresso, do un occhiata al cartello in cui si dice che i questuanti non sono ben visti dagli inquilini, e prenoto l’ascensore.
appena si apre la porte vengo investito da una ondata d’aria maleodorante che mi tramortisce, “…ma che cavolo?…”
dopo aver pensato ogni male del precedente utente della cabina, o camera a gas, prendo un bel respiro e ed entro veloce, resto in apnea fino all’ottavo piano e finalmente apro la porta.
e li succede la tragedia, perche’ l’origine del tutto, l’epicentro del terremoto olfattivo, il punto d’impatto della bomba non convenzionale era proprio li al mio piano. il terribile gas nocivo si era infiltrato nella colonna dell’ascensore e pian piano stava contaminando l’intero palazzo
“mamma mia deve essere morto qualcuno… no… non puo’ essere” penso.
“porca miseria devo avere lasciato il la cucina accesa e sta bruciando qualcosa di plastica nel mio appartamento!”
mi precipito chiavi in mano verso la porta, ma nel far questo mi avvicino anche alla porta dell’appartamento vicino e mi rendo conto, quasi con sollievo, che il terribile afrore proviene da li’…
emetto mugugni di disgusto, in modo che mi si possa sentire, pronuncio qualche improperio nella lingua natia, che per queste cose e’ molto piu’ efficace di italiano, francese ed inglese, e finalmente mi rifugio all’interno.
spalle alla porta prendo un respiro di sollievo, ma e’ una consolazione momentanea… sta entrando da sotto la porta anche da me!
stavolta le esclamazioni sono piu’ forti e colorite, corro e apro la finestra confidando nell’aria fresca e pulita “mi congelo ma almeno respiro, e non devo lavare tutto”.
e li il colpo di grazia… il vento portava i fumi dalle stanze del mio vicino verso le mie…
sconfitto, ho mangiato qualcosa di malavoglia, ho raccolto un po’ di vestiti e sono sceso a fare lavatrici
ODIO LA RACLETTE!
WHAT THE HELL ARE YOU DOING HERE?
6 Febbraio, 2008 at 12:07 pm | In sardegna | 11 CommentsIeri ero a pranzo al kebab con il mattias, il mio collega belga. stavamo parlando di vacanze e dei rispettivi posti d’origine. mi fa: “do you really have some good beaches in sardinia? or are they just… with black rocks and dirty water?”.
“…ok I’ll send you some pictures…”
Cosi’ ho fatto. le foto poi hanno fatto un po’ il giro di altri uffici… insomma me ne stavo andando e vengo stoppato da cyril il francese che mi fa: “I looked at the pictures… WHAT THE HELL ARE YOU DOING HERE?”. non ho saputo cosa rispondere, lo ammetto
e per fortuna non sono solo i posti a mancarmi.
ok… e’ ora di passare un weekend a casa…
P.S. Mattias probabilmente passera’ le vacanze in sardegna
Sleep through the static
4 Febbraio, 2008 at 3:15 pm | In jack johnson, musica | 3 Comments
ebbene si! con qualche giorno d’anticipo sulla data d’uscita ufficiale ho trovato il nuovo cd di jack johnson. sono passati quasi 3 anni dall’ultimo lavoro in studio se si esclude “curious george”… ma e’ valsa la pena aspettare.
gran bel disco, e molto diverso da quello che ha fatto finora, il disco e’ piu’ suonato, piu’ elettrico, mi sa che ha deciso di fare davvero il musicista ormai.
non ci sono piu’ “canzoni da barbecue” (peccato un po’ ci volevano), pero’ “if I had eyes” e soprattutto “hope” sono molto divertenti. in effetti sarebbe stato ridicolo se ci fossero state ancora cose alla “bubble toes”.
la musica e’ rilassante e molto piacevole, soprattutto nella prima decina di tracce, riprende molte delle sonorita’ di “thicker than water”, che adoro, ed e’ meno pop negli arrangiamenti. i testi poi sono tornati ai livelli di “on and on”.
insomma veramente bello, traccia preferita finora “what you thought you need”, belle chitarre e bel testo.
niente plastica nel package, e il disco e’ stato registrato nel nuovo studio “solar powered plastic plant” di los angeles usando solo energia solare
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